Museo diocesano di Ischia

3/5 (0/5) - 0
Museo diocesano di Ischia
Indirizzo: Aosta, Aosta - Valle d'Aosta (Italia)
Telefono: 081 991706 - 081 982708
Fax: 081 3330935
E-mail: mudis07@libero.it
Sito web:
Informazioni: Il Museo, istituito il 5 Marzo 1997 dal Vescovo Antonio Pagano, è articolato in due sedi: la prima, che include la sezione dedicata all’arte sacra, è esposta nei locali del Palazzo del Seminario, sito nel Comune di Ischia e la seconda, che raccoglie la sezione archeologica fa parte del complesso della Basilica Pontificia di S. Restituta, sito nel Comune di Lacco Ameno. Sezione Arte Sacra. Suddiviso in cinque sezioni (marmi, sculture, dipinti, argenti e manufatti vari); gli oggetti provengono dalle chiese della diocesi e in particolare dall’odierna Cattedrale che raccoglieva gli arredi della Cattedrale sul Castello Aragonese, bombardata nel 1809. Notevole è un coperchio di sarcofago paleocristiano con cinque scene evangeliche datato tra il IV e il V secolo d.C. Sezione Archeologica. Esempio di valorizzazione di area di scavo archeologico poi musealizzata, illustra le vicende dell’insediamento di Pithecusae dall’età arcaica all’epoca medievale. L’area (1000 mq), distribuita tra l’edificio annesso alla Basilica e la zona sottostante, si esplica in tre sale e nei quattro settori dell’area di scavo. Sale I-II-III. Sono esposti corredi liturgici, statue lignee di santi, maioliche del Settecento e dell’Ottocento napoletano; interessanti sono le ceramiche invetriate a bande (dal VI al XVI secolo). Settore I. L’area, identificata con il quartiere artigianale (keramèikos) dell’antica Pithecusae, mostra le fornaci, differenti tra loro per forma, ampiezza e cronologia (dall’VIII secolo a.C. fino all’epoca ellenistica), in cui avveniva la produzione di ceramica, di tegole e grossi contenitori. In fondo i resti di una necropoli di età romano-imperiale. Settore II. Si incontra una tomba ad “ arcosolio” (sepoltura di età tardo-antica con arco a sesto ribassato). Un muro in opera reticolata, sepolcri ricavati sul piano di calpestio e una piccola struttura in pietra locale hanno reso possibile l’attribuzione dell’area alla Basilica Paleocristiana del V secolo d.C. Settore III. Sono esposte ceramiche preistoriche, greco-arcaiche di produzione locale, ceramica corinzia originale e d’imitazione locale, di età classica ed ellenistica. Settore IV. La necropoli copre un ampio arco cronologico che va dal II-III sec. a.C. (tombe a cappuccina) fino al VI-VIII secolo d.C. (tombe realizzate con copertura di tegole di scarto).