Museo della Rocca di Dozza

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Museo della Rocca di Dozza
Indirizzo: Piazza Rocca, 6/a, - Dozza, Bologna - Emilia Romagna (Italia)
Telefono: 0542678240
Fax: 0542678240
E-mail: rocca@comune.dozza.bo.it
Sito web:
Informazioni: La Rocca è un edificio storico di origini duecentesche che nasce come fortificazione militare, per trasformarsi nel '500 in residenza signorile dei Malvezzi-Campeggi. La visita si articola tra i dipinti e gli arredi delle camere e del salone al piano nobile, il pozzo a rasoio, le cucine, le prigioni, le torri, i camminamenti di guardia ed il cortile a doppio loggiato, con arredi di epoche diverse comprese tra il 1400 e il 1800. Al secondo piano sono ospitate la Pinacoteca del Muro Dipinto che espone una selezione di bozzetti preparatori e strappi legati alla Biennale del Muro Dipinto e la donazione "Norma Mascellani" con 22 opere donate dall'artista bolognese. Al piano inferiore è ospitata l'Enoteca regionale dell'Emilia Romagna, fondata nel 1970, che espone i migliori vini doc della Regione.Il museo si compone di diversi nuclei storici e artistici, dipinti e arredi in prevalenza del XVII secolo, raccolte di armi, di arte moderna, e di materiali della civiltà contadina. All'arredo seicentesco dell'edificio richiamano alcuni notevoli Ritratti di personaggi della famiglia Malvezzi, eseguiti da Pier Francesco Cittadini e Felice Torelli, un San Girolamo del Tiarini e un arazzo di manifattura fiamminga. Intatto il mobilio della stanza che ospitò Pio VII. All'interno della Rocca, nel 2006, è stato istituito il Centro Studi e Documentazione del Muro Dipinto dove sono conservati più di cent'ottanta bozzetti delle opere che tanti artisti hanno realizzato sui muri della cittadina, in occasione delle varie edizioni del concorso, e gli apparati documentari e fotografici ad essi collegati; all'interno della Rocca sono conservati alcuni dipinti murari strappati perchè considerati ad alto rischio di danneggiamento, eseguiti da Riccardo Licata, Bruno Saetti, Roberto Sebastian Matta e Domenico Purificato. Un particolare impulso innovativo è stato dato dalla costituzione della Fondazione Dozza Città d'Arte, che ha l'obiettivo di valorizzare il borgo e il suo patrimonio storico-artistico. La raccolta della civiltà contadina è costituita da oggetti provenienti in gran parte dalla Romagna, allestiti nella cucina e nell'anticucina della Rocca. Nelle cantine si conservano attrezzi per la vinificazione.