Museo civico archeologico e paleoambientale "E. Silvestri"

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Museo civico archeologico e paleoambientale "E. Silvestri"
Indirizzo: Via Mentana, 32, - Budrio, Bologna - Emilia Romagna (Italia)
Telefono: 0516928306
Fax: 0516928289
E-mail: musei@comune.budrio.bo.it
Sito web:
Informazioni: Istituito nel 1968 ed inaugurato nel 1982, espone con criterio diacronico materiali dell'età del Bronzo e del Ferro e reperti di epoca romana provenienti da scavi archeologici e da ricognizioni di superficie, condotti a partire dagli anni Settanta del Novecento nella zona della bassa valle dell'Idice e nei distretti amministrativi di Castenaso e di Budrio. La documentazione archeologica e il relativo apparato didattico sono integrati da uno strumento multimediale che permette al pubblico di seguire la genesi del territorio e lo sviluppo degli insediamenti, visualizzati su un plastico che illustra la distribuzione topografica degli insediamenti sino al Medioevo.Relativamente all'età dei Metalli, numerosi materiali d'uso quotidiano (vasellame, attrezzi metallici, oggetti in osso, manufatti in pietra), provengono dal villaggio eneo di Trebbo Sei Vie, dagli abitati villanoviani di Castenaso e Vigorso e dalla necropoli coeva di Castenaso-Scuole Medie, composta da tombe di VIII/VII sec. a.C. Questi elementi consentono di ricostruire l'organizzazione insediativa della prima pianura bolognese, caratterizzata da una fitta punteggiatura di villaggi, con prevalente vocazione agricolo-pastorale, i cui elementi connotativi sono illustrati anche attraverso reperti archeozoologici e ricostruzioni paleoambientali. Il percorso museale riserva l'ultima sezione alle testimonianze della cultura materiale legate alla colonizzazione romana della pianura padana e al processo di parcellizzazione dle territorio. Una grande foto aerea mostra i resti dei tracciati della centuriazione romana ed evidenzia la localizzazione delle evidenze archeologiche identificate all'interno delle maglie centuriali. Scavi e prospezioni di superficie nel distretto budriese, ove si incontrano le pertinenze territoriali delle colonie di Bononia e Claterna, hanno fatto poi confluire presso il museo interessanti materiali relativi alle suppellettili, alle attrezzature e strutture edilizie e costruttive delle fattorie costruite sui nuovi territori del dominio romano.